Almeno 30 arene di cinema all’aperto in tutta Roma – Intervista al Corriere della Sera

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«Offerta culturale pubblica e gratuita nei quartieri per liberare il centro storico»

Cinema all’aperto, 30 arene

Il doppio dei 2024. Smeriglio: «Sfida realistica». E potrebbero diventare 50

Si arricchisce l’offerta, pubblica e gratuita, di arene all’aperto sulle quali il Campidoglio ha deciso di puntare per dare un segnale di attenzione non soltanto ai cittadini, ma anche al mondo del cinema: una strategia messa in campo dopo le polemiche sulle sale abbandonate da anni e i timori che possano essere trasformate a fini commerciali grazie a norme meno stringenti sul cambio di destinazione d’uso.

Accendere gli schermi nelle piazze di quartieri, rioni e borgate nei mesi estivi, quando cresce la voglia di rimanere fuori fino a tardi, può funzionare anche da presidio culturale per evitare la desertificazione delle aree periferiche e, come conseguenza, il sovraffollamento del Centro: attraverso una revisione dei bandi convenzionali, che verranno accorpati, gli spazi outdoor per guardare un film sotto le stelle potrebbero arrivare a una cinquantina.

Cinema all’aperto, le arene raddoppiano

Almeno 30 spazi, forse 50 Smeriglio: «Puntiamo all’offerta culturale gratuita nei quartieri per evitare la saturazione del Centro»

L’ Assessore Capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, annuncia un’importante novità: «Entro il 30 marzo uscirà il nuovo maxi bando, che molto probabilmente chiameremo “Roma tutto l’anno”, che mette insieme l’ex Estate romana, Roma in movimento e l’ex Fus (Fondo unico per lo spettacolo, ndr) per un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro. In questa articolazione, soprattutto sull’ex Estate romana potenzieremo molto il sostegno economico alle arene senza però tagliare in altri settori: musica, spettacolo dal vivo, teatro, arti visive…».

La sfida, «realistica» secondo Smeriglio, è raddoppiare (da 15 a 30 spazi per le proiezioni all’aperto) con un’ulteriore ipotesi di ampliamento: «La commissione aggiudicatrice ha cominciato a valutare il progetti del bando “Open 25”, molti dei quali insistono sulla stagione estiva e prevedono arene: se tutto questo ha un senso arriveremo a una cinquantina di luoghi in tutta la città».

Ad alcuni verranno indicati obiettivi specifici, ad esempio per i so anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini e il centenario della nascita di Andrea Camilleri. «La nostra ossessione è disseminare di offerta culturale pubblica e gratuita i quartieri, le borgate e i rioni per evitare la saturazione del Centro. Siamo convinti che il linguaggio del cinema parli al cuore delle persone: un film all’aperto sotto casa è una magia con la quale ci dobbiamo riconciliare ancor più nelle zone difficili che dobbiamo presidiare con servizi culturali permanenti».

Le maggiori risorse serviranno non soltanto ad aumentare la capillarità, ma anche a prolungare le rassegne: l’arena di Corviale ad esempio, che l’anno scorso si è svolta per una decina di giorni, avrà una durata di due mesi.

Quanto alle sale pubbliche (Apollo, Airone, Rialto e Stardust) per il multiplex al Torrino si sta andando verso il project financing: «Per gli altri – rivela l’assessore alla Cultura – sto incontrando gruppi imprenditoriali per valutare possibili partenariati pubblico-privati, ma vorremmo che almeno uno fosse a gestione diretta da parte del Comune».

Sul fronte Regione Smeriglio confida nel fatto che «il governatore Francesco Rocca possa trovare un buon equilibrio e che si possa lavorare tutti insieme alla salvaguardia di più sale possibili», in attesa di capire quale piega prenderà l’iter di riforma delle norme urbanistiche: se i criteri verranno rivisti attraverso un emendamento o uno stralcio ovvero con una nuova legge.

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